IL PROSSIMO AVVERSARIO: ACQUA SAN BERNARDO CANTU’

La prossima avversaria dell’Alma Pallacanestro Trieste sarà la Acqua San Bernardo Cantù: attualmente settima in classifica con 24 punti, frutto di un bilancio di 12 vittorie e 10 sconfitte, la squadra brianzola viaggia tre posizioni davanti ai biancorossi e, nella gara di andata, venne nettamente sconfitta dal team di coach Dalmasson (102 – 82, top scorer Chris Wright con 19 punti).

Tantissimi i cambiamenti rispetto a quel match, in casa Cantù: a partire dall’allenatore, che è il giovane Nicola Brienza, il quale ha preso il posto del russo Pashutin.

Non ci sono più Tony Mitchell, Ike Udanoh e Jonathan Tavernari ed il top scorer di squadra è Frank Gaines (19.3 punti con il 59% da due, il 33.5% da tre ed il 79.8% ai liberi), guardia di 190 centimetri che gioca ben 33.5 minuti di media e, insieme al mezzolungo Davon Jefferson, è il giocatore più utilizzato dai brianzoli: proprio quest’ultimo è l’elemento più pericoloso a livello interno, con i suoi 18.3 punti e 9.1 rimbalzi ad allacciata di scarpe, tirando praticamente solo da due (11.7 tentativi per partita, con il 61.8%) e mostrando i “muscoli” nel pitturato.

Dal mercato, precisamente da Torino, è arrivato il giovane Tony Carr, atleta classe ’97 di 196 centimetri: gioca sia playmaker che guardia e, nelle tre gare giocate con la maglia dell’Acqua San Bernardo, ha assicurato 12.3 punti, 5 assist e 3.3 rimbalzi. L’ala forte è Shaheed Davis (206 cm), che gioca 18.3 minuti e “spreme” 5.7 punti e 5.2 rimbalzi, giocando al fianco di Jefferson. Gli dà una mano Tyler Stone, arrivato dall’Enisey Krasnoyarsk (VTB League): ala/pivot di 203 centimetri, in tre partite ha collezionato 5.7 punti e 6.7 rimbalzi a partita. Gerry Blakes (guardia/ala, 193 cm, 1993) è il sesto uomo ideale: partito in quintetto per 4 volte in 22 incontri, mette assieme 12.2 punti, 3.3 rimbalzi e 2.6 assist, con il 50.7% da due, il 48.3% da tre ed il 78% in lunetta.

Dalla panchina, poi, sono utili anche il lottatore Maurizio Tassone (guardia, 193 cm, 1990), torinese che gioca 14.8 minuti con 2.9 punti e aiuta nel reparto esterni, e l’altra guardia Salvatore Parrillo (2.1 punti con il 33.3% da tre), oltre al talentuoso Andrea La Torre, giocatore di 204 centimetri che è però più un esterno che un lungo e garantisce 0.9 punti e 0.9 rimbalzi in 8.5 minuti di media.

Chiudono il roster i “virgulti” Biram Baparapè, Luca Pappalardo e Lorenzo Olgiati.